Leggende e storie sul Natale!


"Una leggenda sull'albero"

Una leggenda americana racconta di un bambino che, sperdutosi in un bosco la vigilia di Natale,
sopraggiunta la notte si addormentò sotto un abete.
Per proteggerlo dal freddo che lo avrebbe fatto morire, l'abete si piegò fino a racchiudere
il bambino tra i suoi rami. La mattina dopo i compaesani trovarono il bambino
che dormiva tranquillo sotto l'abete, tutto ricoperto di cristalli che luccicavano alla luce del sole.
In ricordo di quell'episodio cominciarono a decorare l'albero ogni Natale.

Molte leggende narrano che l'abete è uno degli alberi dal giardino dell'Eden.
Una narra che l'abete è l'albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva
colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino.

Un'altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell'albero del bene e del male
con lui dall'Eden. Questo ramoscello più tardi divenne
l'abete che fu usato per l'albero di Natale e per la Santa Croce.


"Leggenda sulle palle dell'albero di Natale"


A Betlemme c'era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per
il Bambino Gesù così egli andò da Gesù e fece ciò che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere.
Questo è il perché ogni anno sull'albero di Natale appendiamo le palle colorate
ovvero in ricordo delle risate di Gesù Bambino.


"Il bastoncino di zucchero"


Il bastoncino di zucchero è stato a lungo un simbolo del Natale, con il suo gusto di menta.
La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce
che ricordasse Gesù alle persone. Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero.
E' fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia
su cui sono costruite le nostre vite (Matt 16:18) (1Thess 5:24).
Al caramello diede la forma di una "J" per Jesus (Gesù in inglese) (Atti 4:12),
mentre per altri è la forma di un bastone da pastore,
perché Gesù è il nostro pastore (Giovanni 10:11).
I colori sono stati scelti anche per rappresentare l'importanza di Gesù:
il bianco per la purezza e l'assenza di peccato in Gesù (Heb 4:15) e la larga striscia rossa
rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 19:34-35).
Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate
dalle frustate del soldato romano (Isaia 53:5).
Il sapore del bastoncino è di menta piperita che è simile all'issopo, pianta aromatica
della famiglia della menta usato nel Vecchio Testamento per purificare e sacrificare.
Gesù è il puro agnello di Dio venuto a sacrificarsi per i peccati del mondo.


"Il vischio"

Al vischio sono riconducibili leggende e tradizioni molto antiche: dalle popolazioni celtiche,
era considerato pianta sacra e dono degli dei.
Secondo una leggenda nordica teneva lontane disgrazie e malattie;
continua in molti paesi a essere considerato simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio,
diffusa è infatti l'usanza di salutare l'arrivo del nuovo anno baciandosi sotto uno dei suoi rami.
Si tratta di una pianta sempreverde parassita caratterizzata da foglie oblunghe e
coriacee con fiori gialli e frutti dalle bacche sferiche bianche.

"Le candele"

La tradizione delle candele sull’albero risale al 1600.
La candela simboleggia vita e gioia in un periodo buio ed è la perfetta decorazione di Natale.
E’ tradizione decorare la tavola imbandita con alcune candele accese disposte al centro o
con una lanterna tradizionale, decorata a mano.

Se siete curiosi come me... spero di aver soddisfatto qualche curiosità^^
Grazie della visita ciao a presto Penelope




Leggende e storie sul Natale www.iltelaiodipenelope.it

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