La parola presepe significa letteralmente mangiatoia e indica la greppia nella quale, come è raccontato nel Vangelo di Luca, fu collocato il Bambino Gesù alla sua nascita, non avendo la santa coppia trovato alloggio nella locanda. Nei vangeli apocrifi, quelli cioè che la comunità ecclesiastica non ha incluso tra i canonici, si parla di una grotta nella quale era collocata la stalla e si riscontra la presenza del bue e dell'asino che con il loro alito riscaldano l'umile culla. Gli angeli annunciarono la Nascita ai pastori che accorsero ad adorarlo, mentre una stella cometa guidava i Re Magi, che dal lontano oriente portavano doni al neonato Salvatore. Proprio perché la divina nascita dà inizio all'opera della redenzione, essa fu ben presto rappresentata dagli artisti cristiani i quali, soprattutto sui sarcofagi, con evidenti significati simbolici, rappresentarono sia la natività tra il bue e l'asino, con l'adorazione dei pastori, sia i Magi venuti dall'Oriente pur essi ad adorare il Signore. E così esistono effigi del terzo secolo nelle catacombe, mosaici e sarcofagi del IV e V secolo che ci mostrano Natività ed adorazione dei Magi. I Magi erano sapienti il cui potere era al limite tra quello regale e quello sacerdotale. Il loro numero non è indicato dagli Evangelisti ma è fissato da S. Leone Magno in base ai loro doni, oro, incenso e mirra, cui è stato poi assegnato un significato simbolico. I doni dei Magi sono infatti interpretati in riferimento alla duplice natura di Gesù: l'incenso per la sua Divinità, la mirra per la sua umanità, l'oro perché era un dono riservato ai re. I Magi rappresentano le tre età dell'uomo (gioventù, maturità e vecchiaia) e le tre razze in cui si divide l'umanità: semitica, camitica, giapetica. I loro nomi - Gaspare, Melchiorre e Baldassarre - sono mutuati dal vangelo apocrifo armeno e ormai sono accettati anche dalla tradizione occidentale. E' in base a questi elementi che gli artisti cristiani hanno rappresentato nelle loro opere la nascita di Gesù: tra Maria e Giuseppe, nella mangiatoia, dietro la quale spuntano le teste del bue e dell'asinello. Davanti ad essa i pastori avanzano in atteggiamento di adorazione. Questi sono i precedenti artistici del presepe... Il primo vero presepe della storia fu creato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma. Questa usanza divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono. Ognuna creava un presepio particolare ed unico. Le scene della natività erano spesso ornate con oro, argento, gioielli e pietre preziose. Anche se molto popolare tra le classi più ricche, questa opulenza era quanto di più distante dal significato della nascita di Gesù. Dobbiamo il "nostro" presepe attuale a San Francesco d'Assisi, che nel 1223, nel dolcissimo scenario umbro di Greggio, secondo quanto dice San Bonaventura, egli stesso Francescano, avrebbe rievocato la natività mettendo in una vera mangiatoia un neonato e presentandolo ai fedeli convenuti perché lo venerassero come simbolo del Divino Bambinello Gesù. L'episodio fu poi magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco che orna la Basilica Superiore di Assisi. E' dall'epoca di San Francesco, dunque, che data l'uso di rappresentare con figure la nascita di Gesù nella notte di Natale. Le più antiche figure da presepe risalgono al Quattrocento. A Napoli, in San Giovanni a Carbonara c'erano delle bellissime figure lignee, a grandezza quasi naturale (oggi sono conservate nel Museo di San Martino): esse raffigurano, accanto ai consueti personaggi sacri, anche profeti e sibille, annunziatrici dei misteri della fede. In Francia si chiama Crèche, in Germania Krippe, in Spagna e America Latina si chiama Nacimiento, nella Repubblica Ceca si dice Jeslicky, in Brasile si dice Pesebre, e in Costa Rica si dice Portal. Anche questa una bellissima tradizione, che possiamo seguire senza troppa difficoltà e senza spendere dei patrimoni... basta un po' di fantasia! Un modo per far partecipare i bambini, facendogli realizzare delle piccole cose con il dash o la pasta di sale... "Giocheremo" con i nostri figli trasmettendo loro il vero significato del Natale! Buon presepe... Penelope Il presepe www.iltelaiodipenelope.it - - |